Una possente torre, antica dimora della famiglia Belforti,
domina Montecatini Val di Cecina e
il territorio circostante. Il sottostante abitato presenta
i caratteri tipici del centro medievale costruito
intorno agli edifici rappresentativi del potere politico
e religioso: il palazzo pretorio,
con l' elegante portico, e la trecentesca chiesa
di S. Biagio. Il paesaggio collinare che si estende
attorno a Montecatini offre
scorci di rara bellezza, con boschi ricchi di selvaggina
e insediamenti
urbani di grande fascino.
Tra questi il Castello di Querceto,
circondato da una suggestiva cornice di boschi, mostra i
tratti distintivi del borgo medievale arroccato attorno alla
pieve di S. Giovanni.
Anche l'abitato della Sassa,
posto su un colle che domina il paesaggio da Volterra fino
al mare, conserva integra l'antica struttura raccolta
intorno alla torre e alla chiesa di S.
Martino.
Particolarmente interessanti, infine, gli
insediamenti di Casaglia, Gello, Buriano, Miemo e
le antiche miniere di rame situate
in prossimità dell'abitato di Montecatini.
IL MUSEO DELLE MINIERE DI MONTECATINI
In
tutta l'Alta Val di Cecina spiccano
le testimonianze dell'utilizzazione delle risorse del sottosuolo,
che ha interessato questo territorio dall'antichità più remota:
salgemma, rame, alabastro, fluidi geotermici. Il Museo
delle Miniere vuol rappresentare, insieme alla realtà del
sito minerario di Caporciano (all'epoca la miniera di rame
più ricca d'Europa), la vasta gamma di risorse, di
luoghi e di attività legate al sottosuolo in Alta
Val di Cecina.
Ospitato nel trecentesco Palazzo Pretorio, il Museo delle
Miniere - Centro di documentazione, è parte integrante
di un circuito di visita che a Montecatini comprende il sito
minerario di Caporciano con il Pozzo Alfredo, l'ingresso
della miniera con gli uffici tecnici ed amministrativi e
la Diga del Muragliene.
Oltre a ospitare la documentazione dell'attività che
tra il 1827 ed il 1907 fece di Caporciano la
miniera di rame più ricca d'Europa, il Museo offre
uno spaccato della ricchissima gamma di risorse del sottosuolo
utilizzate fin dall'antichità in Val di Cecina.
Nelle varie sale tematiche, si possono vedere le altre miniere
di rame che nell'ottocento contrassegnarono le località più impervie,
conoscere l'importanza del salgemma dall'antichità ai
giorni nostri, la lavorazione dell'alabastro, la peculiarità del
bacino geotermico e dell'utilizzazione dei fluidi endogeni,
lo splendore dei mosaici ottenuti con il calcedonio, le vicende
di una miniera di lignite unica, la singolarità delle "sorgenti
solfuree", il ricco campionario di minerali proposti
nella loro multiforme capacità di manifestazione.
Un ricco repertorio di materiale documentario di tipo amministrativo
(libri paga, prospetti dei lavori, registri, corrispondenza)
e tecnico (piante e profili di gallerie, disegni di macchine
e di attrezzature, disegni edilizi) esistente sul sito minerario
di Caporciano costituisce la parte predominante dell'archivio,
arricchito da specifiche pubblicazioni inerenti le varie risorse
del sottosuolo rappresentate.